Incendi nel Parco dei Monti Aurunci, bruciano vaste aree protette

Il vasto fronte di incendi che sta investendo la regione Lazio da alcune settimane sembra non arrestarsi. Le aree naturali protette sono tra le prime “vittime”, vaste porzioni di aree protette continuano a bruciare. Da stamattina è in corso un vasto incendio in un’area nel Comune di Campodimele interessando anche aree del Parco degli Aurunci. Una situazione drammatica che sta generando preoccupazione per gli effetti negativi sul territorio e l’ambiente.

“Da alcune settimane anche il Parco degli Aurunci è sotto attacco – commenta il Presidente Michele Moschetta – gli incendi si ripetono in sequenza, dopo quelli delle ultime settimane che hanno lambito persino le abitazioni civili, come nel caso di Sessa Aurunca registriamo oggi un incendio a Campodimele ed uno nel Comune di Esperia”.
“Il servizio antincendio del Parco è intervenuto immediatamente per contenere il fronte del fuoco coordinando, successivamente, la propria azione con quella dei vigili del fuoco e dei carabinieri.

“Attualmente – conclude il Direttore Giorgio De Marchis – l’incendio nel Comune di Campodimele è sotto controllo, i Vigili del Fuoco stanno valutando le azioni di bonifica al fine di evitare la ripresa delle fiamme. L’azione di spegnimento e di controllo delle fiamme è stata senz’altro agevolata dall’intervento dell’elicottero antincendio che in situazioni di emergenza ha potuto pescare l’acqua nel vicino invaso in località “Vecchio Mulino” a Campodimele, realizzato dal Parco degli Aurunci.

La realizzazione degli invasi nei comuni di Campodimele ed Itri, rappresenta un elemento strategico che potrà consentire in futuro interventi rapidi ed efficaci per spegnere e controllare incendi in territori orograficamente complessi.

L’Ufficio Stampa del Parco dei monti Aurunci

Monticelli di Esperia, inaugurato il progetto di Ortoterapia sociale

“Il Parco dei monti Aurunci è pieno di vita e il progetto di Ortoterapia sociale inaugurato a Monticelli di Esperia lo dimostra. La Regione vi sarà vicina perché non sia solo un esperimento, ma abbia un futuro che valorizzi le biodiversità e le risorse giovanili”: l’assessore regionale all’Ambiente Mauro Buschini ha salutato così il programma presentato dal Presidente del Parco regionale Michele Moschetta, al taglio del nastro, benedetto da don Stanislao, insieme al sindaco Giuseppe Villani.

Alla presenza di diversi amministratori del territorio, i rappresentanti delle aziende che daranno ai loro ospiti la possibilità di diventare protagonisti della cultura inclusiva “dell’orto per tutti” (le Comunità Terapeutiche “Le Palme e gli Oleandri” di Sant’Elia Fiumerapido, la comunità “Insieme” di Santi Cosma e Damiano, “Marika” di Minturno e “Villa Lucrezia” di Castrocielo, rappresentate rispettivamente da Fabio Fionda, Erminia Anelli, Giuseppe Ionta e Pierluigi Rea).

Il programma è finanziato da un investimento di “soli” diciottomila euro accantonati dal Parco stesso, frutto del risanamento economico dell’ente operato negli ultimi due anni: “Sono molto orgoglioso di presentare questa iniziativa, in cui credo molto”, ha detto Moschetta.

Si avvale della collaborazione del Consorzio dei Servizi Sociali del Cassinate, con cui il Parco ha siglato un protocollo d’intesa un mese fa, della Asl di Frosinone, della Regione Lazio – Assessorato Ambiente e delle strutture.

L’idea progettuale, concretizzata dalla dottoressa Sonia Colatosti, prevede che gli ospiti si occupino degli orti della tenuta del Parco dei monti Aurunci a Monticelli, assistiti da personale qualificato, svolgendo mansioni di semina e raccolta dei frutti e dei fiori, diventando protagonisti di un progetto finalizzato alla promozione della cultura dell’integrazione sociali.

“Ortoterapia: coltivare la terra per coltivare se stessi” – Conferenza Stampa: 24 Giugno, Monticelli di Esperia

Il Presidente del Parco regionale dei monti Aurunci, Michele Moschetta, presenta ufficialmente il progetto sperimentale “Ortoterapia: coltivare la terra per coltivare se stessi”, un’iniziativa pilota di Ortoterapia sociale che sarà avviata nella tenuta del Parco nella frazione di Monticelli nel comune di Esperia.
L’inaugurazione avverrà in occasione della conferenza stampa indetta per sabato 24 Giugno 2017, alle ore 17,30, nella tenuta del Parco nella frazione di Monticelli nel comune di Esperia.
Prevista la partecipazione delle autorità militari, civili e religiose e delle istituzioni locali e sovra comunali. Seguirà un momento conviviale.

In linea con i fini istituzionali dell’ente Parco, quali il recupero e la sviluppo di specie orticole e fruttifere antiche, la promozione di attività di educazione e formazione interdisciplinare rivolte a tutta la popolazione e la valorizzazione delle risorse umane attraverso misure integrate che sviluppano la valenza economica ed educativa delle aree protette, la realizzazione dell’orto sociale, fortemente voluta del presidente Moschetta che ha seguito da vicino tutte le fasi, è indirizzata alla conservazione e valorizzazione della biodiversità orticola del territorio aurunco e al contempo all’attivazione di un percorso terapeutico di integrazione sociale volto a migliorare le condizioni di vita psicofisiche ed educative degli ospiti delle comunità terapeutiche del territorio circostante.

Il programma è finanziato da un investimento di “soli” diciottomila euro accantonati dal Parco stesso, frutto del risanamento economico dell’ente operato negli ultimi due anni.

Si avvale della collaborazione del Consorzio dei Servizi Sociali del Cassinate, con cui il Parco ha siglato un protocollo d’intesa un mese fa, della Asl di Frosinone, della Regione Lazio – Assessorato Ambiente, delle aziende che daranno la possibilità di diventare protagonisti della cultura inclusiva “dell’orto per tutti” (le Comunità Terapeutiche “Le Palme e gli Oleandri” di Sant’Elia Fiumerapido, la comunità “Insieme” di Santi Cosma e Damiano e “Villa Lucrezia” di Castrocielo).

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“Ricordando Luigi Di Biasio”, Intitolazione dell’Aula didattica di Mola della Corte a Fondi

La locandina dell’evento (clicca per ingrandire)
Domenica 28 maggio 2017, dalle ore 10:30 presso il Monumento Naturale Mola della Corte – Settecannelle – Capodacqua di Fondi, ci sarà la cerimonia di intitolazione dell’Aula didattica a Luigi Di Biasio, giornalista, attivista politico e ambientale, scomparso a Fondi nel gennaio del 2011.
L’iniziativa è stata accolta e promossa dal Parco Naturale dei Monti Aurunci in seguito alla richiesta delle associazioni Legambiente “La Ginestra” e Il Cantiere Sociale – alle quali Luigi era molto legato – di ricordare una figura molto importante per il territorio fondano, fortemente impegnata sul fronte dell’ambientalismo, della politica e delle tematiche sociali e culturali di questa città.
L’intitolazione avverrà alla presenza di alcuni rappresentanti del Parco Naturale Monti Aurunci, delle associazioni promotrici e del Comune di Fondi con l’importante partecipazione di tutti gli amici e i compagni di lotta di Luigi.
L’ingresso è pubblico; tutti i cittadini sono invitati a partecipare all’evento.

Direttore storico del giornale Il Cantiere Sociale e del circolo Legambiente La Ginestra, Luigi Di Biasio è stata una personalità importante per la città anche grazie a numerosi riconoscimenti letterari: basti ricordare la menzione speciale al Premio Franco Solinas per la migliore sceneggiatura inedita, con “Professione disoccupato”, (isola di La Maddalena, 26 settembre 1987), oppure quella di “A Scuola”, scritta con Patrizia Balmas, che vince, ex equo a Venezia nel 1988, il Premio di Rai Tre. Per il teatro scrive – vincendo nel 1997 a Latina il Premio nazionale Fondi La Pastora – “Il cappotto di cammello” e l’anno seguente compone il testo teatrale “Giulia Gonzaga”, rappresentato a Roma, a Fondi e a Terracina.
Nel 1990 collabora alla sceneggiatura del primo episodio del film “Profili”, dal titolo L’aquilone, (regia di Salvatore Cava) , dove recita anche Paolo Panelli e dove lo stesso Luigi Di Biasio appare come comparsa nelle vesti di un prete. Non solo: tra il 1989 e il 1991 scrive gli episodi “Il campo estivo”, “Operazione simpatia”, “Operazione vita nuova” per la serie televisiva “Classe di ferro”, trasmessa più volte su Italia 1.
La passione per la scrittura sfocia nelle sue innumerevoli forme, dal teatro alla stampa: nel corso della sua carriera, Luigi Di Biasio ha fondato e scritto per i giornali Mamurra, Il Graffio ed infine Il Cantiere Sociale, dove tutta la sua passione civile e politica e le sue battaglie ambientaliste lasceranno un segno indelebile, come quella portata avanti per anni per abbattere l’ecomostro dell’Isola dei Ciurli sulla piana di Fondi, avvenuto nel 2007.

Firmato il protocollo d’intesa fra l’Ente regionale Parco dei Monti Aurunci e il Consorzio dei Servizi Sociali del Cassinate

Firmato poco fa il protocollo d’intesa fra l’ente regionale Parco dei monti Aurunci di Campodimele e il Consorzio dei Servizi Sociali del Cassinate di Piedimonte San Germano.
Il presidente del Parco, Michele Moschetta, e il presidente del Consorzio, Edoardo Fabrizio, hanno sottoscritto il documento, che rappresenta il primo passo dei tanti progetti che presto saranno una realtà capace di offrire opportunità ai giovani disabili, ma rivolte anche alla promozione di una cultura dell’integrazione.

“Lo spirito che ha portato alla sottoscrizione del protocollo è quello di dare vita ad un rapporto di ampia collaborazione sui temi di reciproca competenza volti alla progettazione di interventi nei confronti della popolazione residente nel territorio del Parco dei monti Aurunci. Sono moltissime le prospettive future, in termini di servizi sociali, di utilizzo delle strutture e di tutela e valorizzazione ambientale. La collaborazione inizierà a breve con il primo progetto, che consiste in un’iniziativa pilota di ortoterapia sociale che sarà avviata nella frazione di Monticelli di Esperia, finanziata con diciotto mila euro accantonati dal Parco, e che vedrà coinvolte anche strutture private e pubbliche. Ringraziamo per la sensibilità il Consorzio”, ha affermato Michele Moschetta, giustamente orgoglioso dei risvolti futuri che saranno prodotti dal protocollo.

“Riteniamo questo momento positivo per lo sviluppo del territorio e il dialogo tra gli enti. Siamo felici di offrire al territorio un servizio in più grazie all’iniziativa del Parco”, ha dichiarato Fabrizio.

Entusiasta di fronte al progetto anche Francesca Calvani del Cda dell’ente consortile: “Sono convinta che nasceranno ottime possibilità di analisi e progettualità su tematiche comuni, finalizzate a trovare soluzioni di problemi connessi alla famiglia, al lavoro, all’ambiente e di cui potranno avvantaggiarsi giovani, minori, disabili e anziani”.

La Scuola del Parco – Seminario “La carta della vegetazione del Parco Naturale dei Monti Aurunci”

La locandina del seminario (clicca per ingrandire)
Un nuovo appuntamento con “La Scuola del Parco”.

Venerdì 19 maggio 2017, alle ore 11:30, presso l’Auditorium Comunale in Viale Glorioso a Campodimele (LT), si terrà il seminario tecnico scientifico “La carta della vegetazione del Parco Naturale dei Monti Aurunci”.

Interverrà il prof. Romeo Di Pietro – docente di Fitogeografia e Geobotanica applicata presso il Dipartimento PDTA, Sezione Ambiente e Paesaggio, della Facoltà di Architettura – Sapienza Università di Roma – con una relazione dal titolo “La vegetazione dei Monti Aurunci”.

Per informazioni: mrperna@regione.lazio.it, tel. 0771598114-30.

La Scuola del Parco – Seminario tecnico scientifico “Grani antichi per un’agricoltura sostenibile”

La locandina del seminario (clicca per ingrandire)
Proseguono gli appuntamenti della “SCUOLA DEL PARCO” , con un nuovo seminario tecnico organizzato dal Parco Regionale dei Monti Aurunci per il 09 maggio 2017 alle ore 15:30 presso la sala consiliare di Itri.

“Grani antichi per un’agricoltura sostenibile” è l’argomento di cui parlerà Laura Gazza, ricercatice del CREA-QCE che oggi lavora in quella che fu la sede del prestigioso Istituto per la cerealicoltura fondato da Strampelli.

Il Parco dei Monti Aurunci impegnato nella difesa della biodiversità delle specie selvatiche, presta oggi molta attenzione anche alla difesa delle piante di interesse agricolo minacciate di estinzione o erosione genetica, come il grano Serena, un tempo molto diffuso ed oggi coltivato da pochissimi agricoltori del Parco su piccole superfici.

Vecchie varietà di cicerchie, pere, mele, scalogno sono alcune tra le altre colture di cui il Parco sostiene la conservazione anche per il crescente interesse della popolazione per la diversificazione e la salubrità della alimentazione quotidiana visti i fenomeni di intolleranze ed allergie.

La scuola del Parco – Seminario “Acque sotterranee e acquifero carsico del Parco degli Aurunci”

La locandina del seminario (clicca per ingrandire)
Un nuovo appuntamento de “LA SCUOLA DEL PARCO”.

I seminari che il Parco organizza periodicamente hanno lo scopo di informare un pubblico non solo di addetti ai lavori ma anche di appassionati della natura sugli studi scientifici e le iniziative tecniche che interessano il territorio del Parco con una formula diretta e coinvolgente.

Giovedì 6 aprile alle ore 15:30 presso il Centro De Santis di Maranola di Formia sarà presentato al pubblico lo studio svolto su Acque sotterranee e acquifero carsico del Parco degli Aurunci.

I relatori provenienti dall’Università dell’Aquila sono il Prof. Marco Tallini, docente di Geologia Applicata e Idrogeologia applicata che tratterà del “Contesto geologico e il carsismo” e il Dott. Giovanni Esposito collaboratore del Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile-Architettura e Ambientale che relazionerà su “Il contesto idrogeologico e le sorgenti”.

Per informazioni sull’iniziativa: mrperna@regione.lazio.it – Tel.0771-598114-30.